Fig. 3a.2

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L O A D I N G   Fig. 3a.2

Lo scrigno segreto del poeta Gabriele D'Annunzio nel Castello Medioevale. 

Il poeta, durante i suoi soggiorni in Abruzzo, spesso veniva anche a Casoli. Ospite di Pasquale Masciantonio, alloggiava nel Castello, in un vano di circa 20 mq suddiviso in due stanze : lo studio e la  stanza da letto (alcova) molto piccola ma sufficiente a contenere l'arredo necessario. L'ingresso alla stanza da letto, (un'ampia apertura circolare ricavata nella parete divisoria delle due stanze) era all'epoca chiusa semplicemente da una tenda. Le pareti bianche delle due stanze, coperte da scritte e versi  a matita del  poeta e dei suoi amici, sono un vero patrimonio letterario da salvaguardare. Al suo barbiere di Casoli (Peppino Mattč Giuliani), il poeta  aveva firmato la scritta sull'insegna in legno della bottega nel seguente modo: "Al pettine d'oro" (ad una estremitą dell'insegna) "Al culto della bellezza" (sull'altra estremitą). 

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